STATUTO DELL'ASSOKRONOS TRENTINA

Art. 1 - Costituzione - Scopi - Durata
Art. 2 - Vincolo Federale
Art. 3 - Costituzione - Associati
Art. 4 - Cessazione di appartenenza all'Associazione
Art. 5 - Organi dell'Associazione
Art. 6 - Assemblea degli Associati
Art. 7 - Assemblea Ordinaria
Art. 8 - Assemblea Straordinaria
Art. 9 - Eleggibilità ed incompatibilità
Art.10 - Anno sociale
Art.11 - Consiglio Direttivo
Art.12 - Il Presidente
Art.13 - Il Vice-Presidente
Art.14 - Il Segretario-Cassiere
Art.15 - Responsabile Apparecchiature
Art.16 - Revisori del fondo comune
Art.17 - Patrimonio e Rendiconto
Art.18 - Modifiche allo Statuto
Art.19 - Norne sull'ordinamento interno
Art.20 - Scioglimento
Art.21 - Inadempienze
Art.22 - Varie
Art.23 - Norma transitoria

1.1. L'Associazione è denominata "Federazione Italiana Cronometristi" Assokronos Trentina associazione dilettantistica
1.2. L'Associazione ha sede in Trento, piazza Fiera n.13 ed ha durata illimitata.
1.3. L'Associazione è apolitica, aconfessionale, ha autonomia patrimoniale e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell‘Associazione non potranno essere distribuiti, anche in forma indiretta, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
1.4. Ha lo scopo di dedicarsi esclusivamente alla rilevazione dei tempi, alla visualizzazione dei dati e all'elaborazione delle classifiche in manifestazioni sportive, nonché di promuovere, incrementare e coordinare l'attività sportiva di cronometraggio degli associati, a carattere dilettantistico e con finalità sportive, secondo le norme della Federazione Italiana Cronometristi; contribuisce al raggiungimento degli scopi della FICr ed al suo maggiore potenziamento.
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2.1. Associazione in quanto affiliata alla FICr è riconosciuta ai fini sportivi dal CONI e dalla FICr se delegata, ne accetta incondizionatamente lo Statuto, i Regolamenti della FICr e tutte le disposizioni emanate dal C.F. e si impegna ad osservarli ed a farli osservare dai propri associati.
2.2. L'Associazione opera per delega della FICr nel territorio della Provincia di Trento.
2.3. Può operare anche altrove, in Italia o all'estero, sussistendo i presupposti fissati dallo Statuto e dal R.O. della FICr.
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3.1. Tutti coloro che intendono far parte dell'Associazione devono redigere una domanda su apposito modulo.
3.2. L'Associazione è costituita dagli Associati che, salvo eccezioni, hanno la residenza o il domicilio nel territorio di competenza dell'Associazione.
3.3. In materia di passaggi degli associati tra le singole Associazioni trova, in ogni caso, applicazione la disciplina di cui al vigente R.O. Federale.
3.4. Essi devono essere tesserati alla FICr secondo le modalità e nelle categorie da questa previste che sono:
a) - Allievi
b) - Ufficiali
c) - Benemeriti
d) - Ruolo d'Onore
3.5. Tutti gli associati, con le limitazioni previste per gli Allievi, godono, dal momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali nonché all'elettorato attivo e passivo.
3.6. Gli Associati hanno l'obbligo di versare la quota associativa, fissata dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.
3.7. Possono essere tesserati alla F.I.Cr., tutti i cittadini italiani che dimostrino di essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) età non inferiore ai 16 anni né superiore ai 55.
b) che abbiano frequentato il corso per il conseguimento della qualifica di allievo cronometrista indetto dalla F.I.Cr. ed abbiano sostenuto favorevolmente il colloquio finale;
c) che siano fisicamente idonei a svolgere l'attività di cronometrista;
d) che abbiano versato la quota di tesseramento;
e) che non si siano sottratti volontariamente con dimissioni o mancato rinnovo del tesseramento ai procedimenti disciplinari instaurati a loro carico o alle sanzioni irrogate nei loro confronti dal CONI o da una Federazione Sportiva o altro ente riconosciuto dal CONI.
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4.1. La qualifica di associato si perde:
a) per dimissioni presentate per iscritto;
b) per radiazione pronunciata dagli Organi di Giustizia Federali;
c) cancellazione dai ruoli della FICr;
d) mancato pagamento della quota associativa;
e) per trasferimento ad altra Associazione.
4.2. Colui che perde la qualifica di Associato non ha alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
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5.1. Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) i Revisori del Fondo Comune.
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6.1. L'assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è composta da tutti gli associati; vi hanno diritto al voto gli Associati non posti "fuori quadro" ed in regola con il pagamento della quota associativa.
6.2. Gli Allievi acquisiscono il diritto di voto nelle Assemblee Associative e Societarie con il tesseramento, purché maggiorenni e solo se abbiano raggiunto il numero minimo di servizi determinato dal Consiglio Direttivo, ma non possono essere eletti a cariche associative.
6.3. Le Assemblee sono convocate dal Presidente di Associazione mediante fax o altro mezzo idoneo almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimento; l'avviso di convocazione deve precisare il luogo, il giorno e l'ora di inizio dei lavori, anche in seconda sessione, e gli argomenti all'Ordine del Giorno.
6.4. L'assemblea elegge, anche per acclamazione, il suo Presidente, il Segretario e due scrutatori; il Presidente può essere scelto tra i non Associati, ma deve essere un Tesserato della FICr.
6.5. Il Presidente, prima di dichiarare l'Assemblea validamente costituita, constata il numero dei presenti, dei voti esprimibili dall'Assemblea; tranne che nei casi specificatamente contemplati, le Assemblee deliberano a maggioranza semplice.
6.6. Ogni Associato può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Associato. Lo svolgimento dei lavori deve essere riportato in un verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea; detto verbale deve essere posto a disposizione degli Associati ed essere inviato alla Segreteria Generale della FICr secondo i termini del R.O..
6.7. Per le votazioni degli organi associativi si procede con le seguenti modalità:
6.7.1. per l'elezione del Presidente di Associazione, del Consiglio Direttivo e dei Revisori del Fondo Comune votano tutti gli Associati aventi diritto al voto ai sensi del precedente punto 6.1;
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7.1. L'Assemblea Ordinaria deve svolgersi entro il mese di gennaio di ogni anno e l'Ordine del Giorno deve prevedere la discussione e le deliberazioni conseguenti al rendiconto ed alla relazione del Consiglio Direttivo sull'attività dell'anno solare precedente nonché l'esame del bilancio preventivo; tali documenti devono essere posti a disposizione degli Associati, presso la Sede associativa, almeno sette giorni prima dell’Assemblea. L'Assemblea Ordinaria che si svolge nel mese di gennaio dell’anno successivo alla celebrazione dei Giochi Olimpici estivi provvede anche al rinnovo delle cariche associative.
7.2. L'Assemblea Ordinaria è valida, in prima convocazione, qualora sia presente, anche per delega, la metà più uno degli Associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione, almeno un’ora dopo rispetto alla prima, qualunque sia il numero dei presenti.
7.3. La mancata approvazione del rendiconto o della relazione comporta la decadenza degli Organi elettivi dell'Associazione e da ogni incarico ad essi attribuito, salvo l'ordinaria amministrazione; entro i 30 giorni successivi il Presidente deve convocare l'Assemblea Straordinaria per le nuove elezioni.
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8.1. Salvi i casi di obbligatorietà, il Presidente convoca l'Assemblea Straordinaria qualora lo ritenga opportuno; deve convocarla entro 30 giorni, qualora ne sia fatta richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei Consiglieri o da almeno 1/4 degli Associati aventi diritto a voto.
8.2. Costituiscono casi obbligatori di convocazione:
a) le dimissioni del Presidente dell'Associazione;
b) la mancata approvazione del rendiconto e/o della relazione annuale del Consiglio Direttivo da parte della Assemblea;
c) la impossibilità di reintegrare i componenti del Collegio dei Revisori del Fondo Comune.
8.3. L'Assemblea Straordinaria è valida, in prima convocazione se sono presenti, anche per delega, i 2/3 degli Associati aventi diritto a voto; in seconda convocazione, da fissarsi almeno un'ora dopo rispetto alla prima, se è presente la metà più uno degli aventi diritto a voto.
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9.1. Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli Associati che abbiano i requisiti di cui all'art. 29 dello Statuto della FICr.
9.2. I Revisori non possono rivestire altra carica Associativa.
9.3. Tutte le cariche sono onorifiche ed hanno la durata di quattro anni; scadono comunque ad ogni Assemblea Ordinaria elettiva.
9.4. Tutti possono essere rieletti senza alcun limite.
9.5. Per concorrere alle cariche sociali dovranno essere presentate in Associazione formali candidature almeno dieci giorni prima delle Assemblee.
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10.1. L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
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11.1. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da sei Consiglieri, eletti dall'Assemblea a scrutinio segreto.
11.2. Il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle delibere dell'Assemblea; adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento tecnico ed amministrativo dell'Associazione e per il raggiungimento degli scopi sociali; redige il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
11.3. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno 3 volte l'anno. Il Presidente ha l'obbligo di convocare il C.D. se richiesto dalla maggioranza dei Consiglieri o dai Revisori.
11.4. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o di chi lo sostituisce.
11.5. Le delibere del C.D. debbono essere verbalizzate nell'apposito libro del C.D. a cura del Segretario.
11.6. I Consiglieri assenti in tre riunioni consecutive senza giustificato motivo, saranno considerati dimissionari.
11.7. Nel caso in cui venga a mancare un Consigliere per dimissioni, decesso, radiazione o adozione di provvedimenti disciplinari definitivi comportanti la sospensione, verrà sostituito dal primo dei non eletti
11.8. Nel caso in cui la reintegrazione non sia possibile, si dovrà procedere al reintegro con nuove elezioni, che avranno luogo in occasione della prima Assemblea utile.
11.9. Nel caso in cui venga a mancare in tempi diversi la maggioranza dei Consiglieri, si dovrà procedere a nuove elezioni da svolgersi entro 60 giorni, per il rinnovo soltanto dei Consiglieri.
11.10. Nel caso di dimissioni contemporanee della maggioranza dei Consiglieri, decadono Presidente e Consiglieri e si dovrà procedere entro 60 giorni a nuove elezioni.
11.11. Il C.D. deve inoltre:
a) eleggere, nella sua prima riunione utile, nel proprio ambito, il Vice-Presidente, il Segretario-Cassiere, il responsabile delle apparecchiature;
b) ratificare i provvedimenti d urgenza adottati dal Presidente in materie di competenza del C.D.;
c) determinare la quota associativa annua;
d) fissare il numero minimo dei servizi che ogni associato deve svolgere nell'anno (quorum);
e) dichiarare "fuori quadro" coloro che non abbiano raggiunto tale minimo.
11.12. Il C.D. per un migliore funzionamento dell'Associazione, può affidare incarichi specifici ad Associati.
11.13. E' fatto divieto ai componenti del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima carica in altre società sportive o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della stessa federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
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12.1. Il Presidente è eletto dall'assemblea a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei voti.
12.2. Ha la rappresentanza legale dell'Associazione, la firma degli atti e provvedimenti, con facoltà di delega; coordina le iniziative per il regolare funzionamento dell'attività, adotta i provvedimenti a carattere di urgenza, con obbligo di ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione, pena la decadenza.
12.3. Convoca le assemblee e predispone, direttamente o per delega, i servizi di cronometraggio, convoca e presiede il C.D.
12.4. In caso di impedimento definitivo del Presidente dell'Associazione, decade l'intero C.D.
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13.1. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di una sua assenza o legittimo impedimento, esercitandone le funzioni temporaneamente. In caso di assenza definitiva del Presidente convoca l'Assemblea Straordinaria, che dovrà svolgersi entro 30 giorni, per l'elezione di un nuovo Presidente e di un nuovo C.D.
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14.1. Il Segretario-Cassiere dà esecuzione alle deliberazioni del C.D., redige il verbale delle riunioni, provvede al normale andamento della Associazione.
14.2. Deve tenere l'inventario delle attrezzature di proprietà o in dotazione dell'Associazione, nonché un registro di cassa.
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15.1. Il Responsabile delle apparecchiature cura e provvede alla regolare manutenzione delle apparecchiature sia di proprietà dell'Associazione, sia di quelle in uso e/o assegnate all'Associazione dalla FICr o da terzi; provvede alla redazione dell'inventario delle apparecchiature di cronometraggio sia di proprietà della Federazione che di quelle dell'Associazione, con indicazione dell'effettivo stato d'uso, che va allegato al rendiconto.
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16.1. Le funzioni di controllo sono esercitate da 3 Revisori effettivi più due supplenti eletti dall'Assemblea.
16.2. I componenti nella prima riunione, da tenersi non oltre venti giorni dalla data dell'Assemblea, eleggono tra i componenti il Presidente del Collegio, il quale ne darà comunicazione scritta al Presidente dell'Associazione.
16.3. Il Collegio dei Revisori del Fondo Comune non decade in caso di decadenza del Presidente e del Consiglio Direttivo dell'Associazione.
16.4. I Revisori hanno funzioni di controllo e verifica dei libri contabili; qualora rilevino irregolarità amministrative devono comunicarle per iscritto al C.D. per i necessari provvedimenti.
16.5. Accompagnano il rendiconto sottoposto all'approvazione dell'Assemblea, da una relazione scritta.
16.6. I Revisori hanno diritto a partecipare alle riunioni del C.D., verificano la redazione dell'inventario delle apparecchiature di cronometraggio sia di proprietà della Federazione sia di quelle dell’Associazione, con indicazione dell'effettivo stato d'uso, che va allegato al rendiconto.
16.7. Il Presidente del Collegio dei Revisori del Fondo Comune convoca l’Assemblea Straordinaria in caso di contestuali impedimenti da parte del Presidente dell'Associazione, del Vice Presidente e del Consiglio Direttivo con le modalità previste dal presente Statuto.
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17.1. Il Patrimonio consiste in tutti i beni che a qualsiasi titolo siano diventati di proprietà dell'Associazione.
17.2. In esso confluiscono le quote sociali che gli associati sono tenuti a versare annualmente.
17.3. Il rendiconto annuale dovrà comprendere:
a) la situazione patrimoniale;
b) il rendiconto della gestione;
c) l'inventario dei beni di proprietà della FICr assegnati all'Associazione e dei beni dell'Associazione, con indicazione del loro effettivo stato d'uso.
17.4. Il rendiconto va presentato all'approvazione dell'Assemblea con le relazioni del C.D. e dei Revisori. Le relazioni devono essere redatte per iscritto.
17.5. Il Consiglio Direttivo, almeno sette giorni prima dell'Assemblea, deve depositare presso la segreteria dell'Associazione il rendiconto, consentendone l'esame a tutti gli Associati.
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18.1. Lo Statuto Associativo può essere modificato soltanto dall'Assemblea Straordinaria degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli associati.
18.2. La relativa delibera deve essere approvata da almeno i due terzi dei voti.
18.3. Le modifiche apportate entreranno in vigore solo dopo l'approvazione della FICr.
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19.1. L'Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche associative e dalle libere prestazioni fornite dagli associati.
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20.1. Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato solo da una Assemblea Straordinaria degli associati e sarà valido solo se approvato con la maggioranza almeno dei 4/5 degli associati. In tale Assemblea non sono ammesse deleghe.
20.2. Il Consiglio Direttivo ed i Revisori del Fondo Comune sono responsabili, in solido, della riconsegna al D.P. FICr delle apparecchiature e dei beni della FICR concessi in uso nonché della restituzione dei contributi non utilizzati, redigendo opportuni inventari e rendiconti (art. 6.2 e 6.3 R.O.).
20.3. L'Assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali.
20.4. Qualsiasi residuo attivo che dovesse permanere al termine della procedura di liquidazione dovrà essere destinato ad altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità sportiva, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
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21.1. Nel caso di mancato o irregolare funzionamento dell'Associazione o di mancata convocazione dell'Assemblea ordinaria o straordinaria nei casi previsti dal presente Statuto, ogni associato può denunciare i fatti al Presidente Federale. Questi, dopo aver sentito il Presidente dell'Associazione e i denunzianti, esperito negativamente un tentativo di conciliazione, provvederà a convocare direttamente ed al più presto possibile l'Assemblea. Le decisioni del P.F. sono insindacabili ed inappellabili in quanto gli Associati hanno inteso costituirlo come arbitro amichevole compositore.
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22.1. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le norme statutarie e regolamentari della Federazione Italiana Cronometristi e le norme del Codice Civile.
22.2. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale ed entra in vigore dopo la ratifica della FICr e dell'Assemblea Straordinaria.
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23.1. Il Collegio dei Revisori del Fondo Comune mantiene i componenti e la struttura stabilita dello statuto in vigore al momento della propria elezione sino alla naturale scadenza.
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Via della Malpensada, 84 - c/o Casa dello Sport - 38123 Trento (TN)
Orario di segreteria: dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 19.00
Tel. 0461 / 986432 - c.fic.: 96010310223

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